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ANCI Emilia Romagna 27/3/2013: regolamento TARES e rifiuti speciali assimilati

27 Apr 2013 | ARCHIVIO STORICO

Con nota del 27/3/2013 l’ANCI Emilia Romagna ha chiarito la questione della disciplina TARES applicabile sui rifiuti speciali assimilati. Nel prototipo del regolamento per l’istituzione e l’applicazione del nuovo tributo, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha ritenuto necessario l’inserimento di un articolo che disciplini i criteri di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani. La scelta del Ministero è coerente con la giurisprudenza di legittimità che vincola il prelievo sui rifiuti all’avvenuta assimilazione dei rifiuti speciali, con l’ulteriore precisazione che questa deve essere operata non solo attraverso l’individuazione di un elenco di sostanze assimilate, ma anche con l’individuazione di criteri quantitativi (Cass. n.9631/2012). Sul punto l’ANCI regionale evidenzia che nell’Emilia-Romagna esistono situazioni differenziate, che vedono, da un lato, province nelle quali le ex Ato avevano approvato, nello stesso regolamento di gestione del servizio dei rifiuti, anche la disciplina delle assimilazioni, e, dall’altro lato, province nelle quali la materia è disciplinata esclusivamente da regolamenti comunali. In tale situazione, visto che l’assimilazione legittima il prelievo Tares, l’ANCI ritiene che nelle province ove l’assimilazione sia disciplinata dai regolamenti comunali, sia sufficiente operare nel regolamento Tares un rinvio ai criteri deliberati nel regolamento sulle assimilazioni. Nelle province dove i criteri di assimilazioni sono contenuti in delibere adottate dalle ex Ato, sarà invece necessario riproporre nel regolamento Tares la suddetta disciplina, senza apportare modifiche, giacché i criteri di assimilazione approvati dalle ex Ato hanno determinato una ben precisa articolazione del servizio, i cui costi sono confluiti nei piani finanziari redatti dai gestori. In altre parole, la modifica dei criteri di assimilazione comporterebbe anche la modifica del piano finanziario del Comune, modifica che dovrebbe comunque essere vagliata da ATERSIR, cui compete, ai sensi dell’art. 7, comma 5, lett. k), legge regionale n. 23 del 2011, l’approvazione del piano finanziario. La delibera di approvazione del regolamento Tares, che recepisce i criteri di assimilazione, dovrà anche riportare il parere del Responsabile del Servizio Ambiente. In ultimo l’ANCI Emilia Romagna evidenzia che il contenuto della nota è stato condiviso con ATERSIR.