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ANCI 20/3/2013: verifica gettito IMU 2012 – richiesta intervento urgente

12 Giu 2013 | ARCHIVIO STORICO

Con nota del 20/3/2013 l’ANCI ha richiesto al Governo un intervento urgente finalizzato ad effettuare una verifica sul gettito IMU 2012. Ai fini dell’attuazione dell’Accordo del 1° marzo 2 012 e dei provvedimenti di legge che ne hanno precisato il contenuto con riferimento alla verifica del gettito dell’IMU 2012 “entro il mese di febbraio 2013” (art. 9, co. 6-bis del d.l. 174/2012; co. 383 della Legge di stabilità 2013), l’Anci ha partecipato, attraverso i tecnici dell’IFEL, alla definizione di una metodologia condivisa con il Servizio Studi e ricerche del Mef per la determinazione del gettito dell’IMU a disciplina di base sulla base dei dati di riscossione dell’IMU su base annuale. Tra il 1° febbraio ed il 3 aprile si sono svolte se tte riunioni congiunte nel corso delle quali sono stati via via focalizzati i complessi problemi di stima derivanti dalla grande varietà di regimi fiscali istituiti dai Comuni e dall’esigenza di pervenire ad un risultato in grado di cogliere in modo esatto la reale dimensione del gettito standard per ciascuno degli 8.092 comuni italiani. Sono inoltre stati condivisi i dati raccolti dal IFEL sulle aliquote e sui regimi adottati dai Comuni, operando numerosi controlli sui casi che risultavano meno allineati con i valori del gettito totale. Nel confronto tecnico è stata responsabilmente tenuta a margine la questione dell’insufficienza delle risorse a disposizione per la regolazione dei rapporti finanziari tra Stato e Comuni con riferimento al 2012, al fine di centrare i lavori sulle migliori modalità di stima del gettito IMU standard a partire dall’incasso effettivo. Parallelamente al confronto tecnico, l’Anci ha sviluppato una pressante iniziativa per portare a soluzione i problemi di dotazione di risorse, da tempo sollevati, che impediscono una positiva conclusione della procedura di analisi in corso. Con la nota del Presidente Delrio del 20 marzo è stata, da ultimo, ribadita ed argomentata la necessità che il Governo si impegni, attraverso il reperimento di risorse adeguate, a far fronte:
– alle rilevanti differenze tra ammontare complessivo della stima dell’IMU standard, valutata dal Mef in 12,25 mld. di euro, e il gettito standard effettivamente incassato, non superiore ad 11,7 mld. di euro (- 750 milioni di euro). Tale impegno è da considerare con tanta maggior attenzione, in quanto la differenza in questione comprende, per un importo di oltre 300 mln. di euro, il gettito virtuale dell’IMU sugli immobili di proprietà comunale che non può in alcun modo essere considerato una risorsa sulla quale operare variazioni “compensative” a favore dello Stato. Tale prioritaria considerazione, ad avviso dell’Anci, emerge con chiarezza dalla stessa modifica legislativa al comma 11, art. 13, del d.l. 201/2011, introdotta dal Parlamento nell’aprile 2012;
– alla differenza tra la provvisoria valutazione ISTAT dell’ICI 2010 – adottata dal Governo ai fini della quantificazione delle compensazioni ICI-IMU di cui al comma 17 del medesimo articolo 13 – e la valutazione revisionata dall’ISTAT nel maggio 2012, che comporta una perdita complessiva per il comparto di 464 milioni di euro. Con la stessa nota è stato inoltre richiesto di assicurare le condizioni per un’ordinata gestione dei consuntivi 2012 in esito alla revisione delle stime dell’IMU e delle assegnazioni dovute a ciascun Comune dal 2013. L’ANCI rileva con rammarico che sulle materie qui ricordate non si rinviene alcun riferimento nelle bozze di provvedimento urgente in corso di adozione da parte del Governo. È evidente che – conclude l’ANCI – a prescindere dalla validità delle soluzioni tecniche sulla stima dell’IMU 2012 definite in sede congiunta, nessuna soluzione operativa potrà essere considerata oggetto di condivisione da parte dell’Anci senza che pervengano dal Governo, con l’urgenza del caso, risposte soddisfacenti alle istanze formulate.