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ANACAP – Intervento del Presidente di Benedetto a tutela delle Aziende Concessionarie ex art. 53 D.lgs. 446/1997 in merito all'emendamento n. 7.365 dell'A.C. 4357

14 Giu 2011 | ARCHIVIO STORICO

Intervento del Presidente di ANACAP, Avv. Pietro di Benedetto il quale auspica ripensamento sull’emendamento n. 7.365 dell’A.C. 4357. Di seguito la Comunicazione istituzionale:Roma, 14 Giugno 2011

Prot.n.91/2011

On.le Giulio Tremonti Ministro dell’Economia e delle Finanze

On.le Gianfranco Conte Presidente della Commissione Finanze

On.le Giancarlo Giorgietti Presidente della Commissione Bilancio

On.le Maurizio Fugatti e On.le Giuseppe Maria Marinello, Relatori atto Camera 4357

Atto Camera 4357. Emendamento 7.365

L’emendamento presentato dagli Onorevoli Relatori all’art. 7 del decreto sviluppo ( 7.365), è palesemente discriminatorio per le società private iscritte all’albo di cui all’art.53 del Dlgs.446/97, alle quali vengono ingiustificatamente sottratti strumenti di riscossione prima assentiti ed ora assegnati esclusivamente alle società interamente pubbliche.E’ una violazione del principio di parità di trattamento, sancito dal diritto interno e da quello comunitario, un incentivo alla costituzione di organismi societari che incrementeranno la spesa pubblica.

Un provvedimento che, per un verso ignora la realtà municipale, costituita per l’80% da Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti che, per ovvie ragioni economiche, non potranno costituire società pubbliche e che, per altro verso, non tiene conto che ben 4500 Comuni hanno affidato il servizio ad imprese private. Poiché la norma, ove venisse approvata, inciderà sui contratti in corso la cui scadenza va ben oltre il 1 gennaio 2012, c’è da attendersi l’instaurarsi di un contenzioso enorme per adeguare i contratti alla disciplina sopravvenuta.

Riteniamo che l’emendamento colpisca, senza alcuna ragione finalizzata al perseguimento dell’interesse pubblico, l’istituto della concessione violando i principi innanzi richiamati, nonché quelli di efficienza ed economicità che devono informare la gestione di un servizio pubblico.

Non è senza rilievo rammentare che il sistema discriminato, che gestisce 4.550 comuni in Italia e impiega 5000 unità lavorative, avrebbe bisogno di maggiore tutela ed attenzione da parte del Legislatore perché opera senza oneri a carico dei contribuenti.

Auspichiamo che l’emendamento venga corretto, nella parte censurata, dagli Onorevoli Relatori i quali non mancheranno di riesaminarlo alla luce delle brevi considerazioni sopra svolte.

Il Presidente ANACAP