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ALIQUOTE E REGOLAMENTI ENTRO IL 31/10/2012

22 Ott 2012 | ARCHIVIO STORICO

Dopo la riposta del Ministro Giarda fornita alla question time del 12/9/2012 (in TN n. 18/2012), anche il Sottosegretario al Ministero dell’Interno ha affermato che c’è tempo fino al 31 ottobre 2012 per approvare le delibere e i regolamenti in materia di IMU. Sul punto il Sottosegretario evidenzia che la data del 30 settembre 2012 era stata introdotta in sede di conversione del decreto-legge n. 16 del 2012 per superare i vincoli derivanti dal termine di approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012, fissato all’epoca al 30 giugno 2012. Tuttavia, l’esigenza di mantenere un termine ad hoc per l’IMU è venuta meno nel momento in cui il termine per l’approvazione dei bilanci di previsione è stato ulteriormente prorogato al prossimo 31 ottobre. In base ad una lettura sistematica delle diverse disposizioni si deve ritenere in via interpretativa che il termine del 30 settembre 2012 sia oggi implicitamente abrogato, in quanto si è ripristinato il normale meccanismo di correlazione temporale tra l’approvazione della deliberazione in materia di tributi locali e l’approvazione dei bilanci di previsione. In sostanza, nel momento in cui si differisce il termine per l’adozione del bilancio, il presupposto di fatto per l’efficacia e l’applicazione del termine del 30/9/2012 viene meno e quindi in sostanza il termine va a prorogarsi automaticamente al 31/10/2012. Abbiamo già evidenziato che, nonostante l’intervento chiarificatore del Ministro Giarda, permangono tuttora ampie fasce di resistenza, che continuano a sostenere la tesi del termine al 30 settembre 2012. Non condividiamo tale posizione. Invero la questione va risolta in base al criterio cronologico, in virtù del quale prevale la norma successiva (31 ottobre) su quella precedente (30 settembre), che deve intendersi “implicitamente abrogata”. Non convince invece la tesi della norma “speciale”, dal momento che la disposizione che proroga i termini per l’approvazione del bilancio è una “deroga” alla regola generale e si pone quindi sullo stesso piano di una norma speciale. D’altronde la proroga al 31 ottobre vale per tutti i tributi locali (compresa l’IMU) e sarebbe peraltro paradossale non poter utilizzare l’intero periodo di proroga: si finirebbe così per neutralizzare l’efficacia di una norma, che non avrebbe più alcun senso se poi i comuni sono costretti a chiudere i bilanci un mese prima. Inoltre, la norma sul termine del 30 settembre era piuttosto opinabile in quanto mancavano due deroghe (e rischiava di non essere operativa) quindi lo slittamento ad ottobre ha praticamente risolto la questione. Per evitare l’insorgere di inutile contenzioso il Governo dovrebbe intervenire con decreto-legge disponendo espressamente la proroga al 31/10/2012.