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Agenzia delle Entrate 29/5/2012: partecipazione dei comuni all’accertamento – accesso ai dati

4 Lug 2012 | ARCHIVIO STORICO

Agenzia.Entrate.Provv.29.05.12-78785

Con il provvedimento n. 78785/2012 del 29/5/2012 l’Agenzia delle Entrate ha adottato le modalità tecniche di accesso alle banche dati, di trasmissione di copia delle dichiarazioni relative ai contribuenti in essi residenti e di partecipazione all’accertamento fiscale e contributivo da parte dei Comuni, ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge n. 203/2005 e successive modifiche. Sul punto l’Agenzia evidenzia in primo luogo che i  servizi di fornitura e/o accesso alle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ovvero dell’INPS nonché la trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti residenti nei Comuni vengono definiti, attivati e regolati dalle specifiche Convenzioni di cooperazione informatica stipulate da ciascun Comune con l’Agenzia delle Entrate, ovvero da stipulare con l’INPS, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia ed in conformità ai principi stabiliti dal Codice e dagli standard di sicurezza informatica, nonché per quanto relativo al trattamento dei dati personali. I Comuni partecipano all’attività di accertamento fiscale e contributivo nell’ambito dell’ordinario contesto operativo di svolgimento delle proprie attività istituzionali, fornendo informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dell’accertamento dei tributi statali e dei contributi previdenziali e assistenziali attraverso segnalazioni qualificate, intendendosi per tali le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi. I Comuni trasmettono in via telematica le segnalazioni rilevanti ai fini dell’accertamento dei tributi statali all’Agenzia delle Entrate ovvero all’Agenzia del Territorio ovvero alla Guardia di Finanza mentre quelle rilevanti ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali e assistenziali direttamente all’INPS. Per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate ovvero alla  Guardia di Finanza delle segnalazioni qualificate rilevanti ai fini dell’accertamento dei tributi statali, i Comuni si avvalgono dei servizi appositamente predisposti messi a disposizione nell’ambito della procedura informatica fornita dall’Agenzia delle Entrate a seguito della stipula delle Convenzioni tra i Comuni e l’Agenzia stessa. Tali servizi sono in grado di verificare e garantire la congruenza dei dati da trasmettere con quanto previsto dall’allegato tecnico al presente provvedimento. Per la trasmissione all’INPS delle segnalazioni rilevanti ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali e assistenziali, i Comuni si avvarranno della procedura informatica appositamente predisposta e fornita dall’INPS a seguito della stipula delle Convenzioni tra i Comuni e l’Istituto. Sia le segnalazioni trasmesse all’Agenzia delle Entrate ovvero alla Guardia di Finanza che quelle trasmesse all’INPS sono caratterizzate dal nome e cognome, codice fiscale o partita IVA dei soggetti in relazione ai quali sono rilevati e segnalati i fatti, atti e negozi, che evidenziano comportamenti evasivi ed elusivi. Per la trasmissione delle segnalazioni rilevanti ai fini dell’accertamento fiscale dei tributi statali all’Agenzia del Territorio, i Comuni si avvalgono del Portale per i Comuni; le segnalazioni indirizzate all’Agenzia del Territorio contengono anche gli identificativi catastali degli immobili interessati. Per i periodi d’imposta i cui termini per l’esercizio dell’attività d’accertamento dell’Agenzia delle Entrate ovvero dell’INPS decadono il 31 dicembre dell’anno nel quale si effettua la segnalazione, la trasmissione telematica di cui al punto precedente è effettuata entro e non oltre il giorno 30 del mese di giugno.