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Affidamento tributi locali – requisiti partecipazione alla gara – espletamento pregresso di “servizi analoghi”

31 Mar 2012 | ARCHIVIO STORICO

TAR Pescara 82 del 24.2.2012

Con la sentenza n. 82 del 24/2/2012 il TAR Pescara si è pronunciato in merito all’affidamento dei tributi locali, chiarendo la portata di un bando di gara che richiedeva tra i requisiti di partecipazione l’espletamento pregresso di “servizi analoghi”. Nella fattispecie il Comune aveva indetto una gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione per l’accertamento e la riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e del servizio di riscossione coattiva delle altre entrate comunali tributarie ed extratributarie. Una società partecipante proponeva ricorso deducendo che la vincitrice della gara avrebbe dovuto in realtà essere esclusa dalla procedura selettiva in quanto non aveva, tra l’altro, svolto servizi analoghi presso almeno tre Comuni di IV classe. In particolare, l’aggiudicataria aveva precedentemente svolto solo i servizi di gestione e riscossione ICI, TARSU e TIA, e non anche i servizi di materiale affissione o gestione della TOSAP;

Sul punto il TAR evidenzia preliminarmente che il bando della gara aveva ad oggetto l’affidamento in concessione di due distinti servizi: a) il servizio di gestione per l’accertamento e la riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche; b) il servizio di riscossione coattiva delle altre entrate comunali tributarie ed extratributarie.

Tuttavia il Comune, attesa la stretta affinità e correlazione dei due servizi, aveva deciso di indire un’unica gara prevedendo nel disciplinare di gara dei precisi requisiti di partecipazione, volti ad accertare il possesso di adeguata ed idonea capacità economica e tecnica, tra cui l’aver realizzato nel triennio un determinato fatturato “per servizi analoghi” e l’aver realizzato tali servizi analoghi a quelli oggetto della gara “in almeno tre Comuni di classe IV”.

Ebbene, occorre chiarire se quando il bando ha fatto riferimento al pregresso svolgimento di “servizi analoghi”, intendeva riferirsi al fatto che i partecipanti avesse già svolto entrambi i servizi sopra indicati (cioè quello relativo all’accertamento ed alla riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ed il servizio di riscossione coattiva delle altre entrate comunali tributarie ed extratributarie) o era sufficiente che avessero svolto uno solo di tali tipologie di servizi. La ricorrente ha al riguardo evidenziato la diversità e la particolarità del servizio di gestione delle pubbliche affissioni, che implica anche la materiale collocazione dei manifesti negli appositi spazi. Il TAR rileva tuttavia che gli atti di gara non sono sufficientemente chiari su tale aspetto; in particolare, nel facsimile della domanda di partecipazione non era espressamente previsto che i partecipanti effettuassero distinte dichiarazioni per i due diversi servizi, con indicazione dei relativi fatturati. Inoltre, i due servizi erano stati nella sostanza ritenuti “affini” dalla Stazione appaltante, la quale li aveva accomunati nel momento in cui aveva deciso di svolgere un’unica gara.

Il TAR Pescara ritiene che per risolvere tale questione possa utilmente farsi applicazione dei principi del favor partecipationis e della tutela dell’affidamento che vietano l’esclusione di un impresa, che abbia fatto affidamento sul bando di gara e sui relativi allegati, compilando l’offerta in conformità al facsimile all’uopo approntato dalla stazione appaltante. Pertanto, non avendo il bando e gli atti di gara introdotto distinzioni in merito, i soggetti che avessero svolto uno solo dei due servizi in questione erano in possesso dei richiesti requisiti di capacità economica e tecnica, dal momento che la Stazione appaltante, nell’indire un’unica gara per l’aggiudicazione dei due servizi in questione, li aveva implicitamente ritenuti “affini”.